Long Exposure – Seiser Alm

English. Alpe si Siusi – Seiser Alm – Alto Adige. Risoluzione: 1080p 1440p

Attrezzatura

Canon 5d mark 4 con lente 16-35mm F/4 IS L. Cavalletto in carbonio. filtri NiSi ND e GND ottici a lastra, scatto remoto a filo

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Immagine adatta per realizzare dei quadri, contattami, valuteremo assieme su quale supporto stamparla.

Corsi

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Cenni fotografici

Sono partito da uno scatto unico, ottenuto da una lunga esposizione, scattata durante il tramonto. Fondamentale è avere uno scatto dove ombre e luci siano recuperabili e lavorabili poi in post produzione.

Reputo che, per calcolare il tempo d’esposizione, sia meglio non affidarsi mai alle app da smartphone che lo calcolano in automatico, in base al filtro utilizzato.

Riuscire a calcolare i tempi d’esposizione a mente, lo reputo fondamentale. E’ una di quelle classiche cose che, se non sapete fare, potrebbe compromettere l’intera vostra uscita. Prima di tutto infatti non è detto che la batteria del vostro telefono sia sufficiente, potreste anche ritrovarvi con batteria a zero e quindi impossibilitati ad utilizzare la vostra app. Cosa non così rara se la temperatura è sotto lo zero termico. Inoltre potreste anche rendervi conto di aver dimenticato il vostro cellulare, una volta arrivati sul posto da fotografare. Non capita spesso, ma di sicuro non è impossibile.

A parte questo, la difficoltà, in situazioni di questo tipo, è la variabilità della luce durante lo scatto. A questo una app non può rimediare.

A meno che il vostro corpo macchina non vi permetta di controllare l’esposimetro dell’immagine minuto dopo minuto, dal vivo, mentre state scattando, dovrete pensare ad una serie di strategie per evitare di bruciare le luci. Tali strategie possono essere utilizzate anche in contemporanea l’una con l’altra per minimizzare il rischio di bruciato.

La prima strategia è proprio di non affidarsi ad una app! 🙂

Lasciare il tempo di scatto impostato inizialmente, potrebbe portarvi ad avere delle luci non recuperabili in post produzione. Questa situazione è una delle peggiori perché, oltre ad aver perso molto tempo (spesso pari almeno al doppio del tempo d’esposizione impostato), vi troverete con uno scatto inutilizzabile.

Post produzione

La post produzione deve sempre portare a farvi ottenere l’immagine così come l’avete vista e pensata al momento dello scatto. Se scattate in RAW questa sarà la fase più delicata del vostro processo creativo.

Questa è l’immagine RAW da cui sono partito:

Uno scatto sottoesposto per preservare le luci e dalla temperatura colore non corretta, ma che contiene tutte le informazioni necessarie per poter ottenere un’immagine corrispondente alla scena originale.

La mia idea di post produzione è sempre fatta con l’intento di catturare lo sguardo dell’osservatore. Il mio approccio è sempre prima a “zone” e poi a “dettaglio”.

Contattami, sarò lieto di proporti un corso online per vedere tutti i singoli passaggi che mi hanno portato al risultato finale per questa immagine.


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