Test: Leofoto. Treppiede LN-364C, testa a sfera LH-55

Test smorzamento vibrazioni: una delle caratteristiche più importanti di un cavalletto è quella di riuscire a smorzare le vibrazioni.

Durante una lunga esposizione, maggiore è il tempo di posa e minore sarà l’effetto di una vibrazione sull’immagine finale, ammesso che l’inquadratura non si sposti dalla sua posizione originale.

Per assurdo: un tempo di posa infinito non è soggetto ad un’immagine mossa ammesso che le vibrazioni che si presentino abbiano un tempo finito e che non riescano a spostare l’inquadratura iniziale. Possiamo anche assumere che: fissato un tempo finito d’esposizione, maggiore sarà il tempo necessario per smorzare un’eventuale vibrazione e maggiore sarà la possibilità di avere una foto mossa.

Ecco che la capacità di smorzare delle vibrazioni per un cavalletto è una caratteristica importantissima sia che voi lo utilizziate per fare delle esposizioni multiple, sia che facciate delle lunghe esposizioni con dei filtri.

In gran parte tutto dipende dal tipo di materiale utilizzato per costruire le gambe. Genericamente si utilizza come già scritto alluminio o fibra di carbonio. Se per il primo materiale i tubi risultanti sono facilmente confrontabili fra diverse marche perché hanno come uniche caratteristiche il diametro del tubo e lo spessore della sezione del tubo, nel caso del carbonio è più difficile fare un confronto. Infatti ogni strato della fibra ha le trame intrecciate in maniera differente a seconda delle scelte del costruttore stesso.

Per osservare quindi il comportamento del cavalletto quando viene sottoposto ad una vibrazione, si è deciso di registrare un video con la fotocamera montata sul cavalletto testato mentre una delle gambe viene colpita con un oggetto. La vibrazione trasmessa dal cavalletto alla macchina fotografica e il suo smorzamento sono state così registrare nel video attraverso le oscillazioni dell’inquadratura.

La risoluzione scelta per i video registrati è stata di 1280 x 720 a 50 fotogrammi al secondo.

Durante le prove i treppiedi erano aperti alla loro massima altezza con gambe tutte estese e allargate alla prima posizione più vicina alla verticale.

Per ottenere delle misurazioni confrontabili fra loro è stato necessario cercare il più possibile di avere sempre lo stesso tipo di perturbazione. Per fare questo sì è proceduto come segue:

  • test-smorz-vibrazioni-con-scritte-by-Guerrini-Stefanosu un secondo cavalletto è stata montata una testa panoramica alla quale è stato legato un filo lungo 70cm al cui capo è stata fissata una sfera di piombo rivestita in gomma del peso di circa 25gr;
  • Il peso è stato portato a 45gradi rispetto alla verticale tenendo il filo teso ed è stato poi lasciato ondeggiare nel vuoto fino a colpire la gamba del cavalletto sottoposto al test;
  • L’angolo di 45 gradi, uguale per tutte le prove, è stato misurato grazie alla scala graduata presente sulla testa panoramica a cui è stato fissato un angolare al L che impedisce al filo di andare oltre l’angolo impostato di 45°.
  • Per assicurare un’unica perturbazione il peso è stato fermato in seguito al primo impatto sulla gamba del cavalletto testato.

Ogni video girato ha una lunghezza di circa dieci secondi, il tempo necessario per far partire la registrazione, attendere un paio di secondi per far sparire la vibrazione dovuta alla pressione del tasto rec, posizionare il peso di test con il filo a 45°, rilasciarlo e attendere che la vibrazione prodotta si dissipi.

L’altezza e la posizione del cavalletto di supporto erano tali da avere il peso, in posizione di riposo verticale, a contatto con il punto d’impatto della gamba colpita. L’oscillazione del peso era su un piano il più possibile parallelo all’immagine inquadrata così da colpire la gamba lateralmente.

La gamba del cavalletto è stata colpita in ogni sezione all’incirca nel punto a metà fra una chiusura e l’altra dei vari tubolari.

I video ottenuti permettono d’osservare le differenze fra caso e caso.  Le oscillazioni e addirittura la sovrapposizione delle frequenze d’oscillazione con diversi smorzamenti sono facilmente osservabili nei video.

La differenza che si nota ad occhio nudo fra alluminio e carbonio è evidente e per i non addetti ai lavori è sbalorditiva! Per dare un immediato paragone si osservino questi due casi:

 

ln364 lh55 qs
Leofoto LN-364C con testa LH-55 – perturbazione su quarta sezione della gamba

 

 

055prob 468 terza sezione
Manfrotto 055prob con testa 468mgrc4 – perturbazione su terza sezione della gamba

 

Durante il test sono stati messi sotto prova i seguenti casi:

  • Leofoto LN-364C con Leofoto LH-55;
  • Leofoto LN-364C con Manfrotto 468mgrc4;
  • Leofoto LN-364C con Manfrotto 488rc4;
  • Manfrotto 055prob con Leofoto LH-55;
  • Manfrotto 055prob con Manfrotto 468mgrc4;
  • Manfrotto 055prob con Manfrotto 488rc4.

Per ogni caso sono state testate le singole sezioni della gamba, per vedere come quelle di diametro minore si comportano rispetto a quelle più grandi.

Nel caso del Leofoto LN-364C si hanno 4 sezioni, invece per il Manfrotto 055prob se ne hanno 3.

Per facilitare il confronto dei video prodotti si è creato da ognuno di questi un grafico corrispondente che rappresenta l’andamento nel tempo delle vibrazioni presenti.

Per fare ciò si è utilizzato un software in grado d’estrapolare da ogni video i singoli frame e d’elaborarli per misurarne lo spostamento in pixel nel tempo di un singolo elemento all’interno della scena inquadrata, ad esempio: una lettera, una linea verticale od orizzontale. Per ogni secondo di video sono state analizzate quindi 50 immagini. Per ogni immagine è stato calcolato lo spostamento in pixel di un elemento a forte contrasto rispetto all’immagine iniziale.

I grafici ottenuti sono così una rappresentazione della vibrazione a cui è soggetto il cavalletto e l’andamento del grafico nel tempo caratterizza la capacità del treppiede di smorzarla.

Risulta evidente, ancora più osservando i grafici e confrontandoli fra loro, come le vibrazioni vengano smorzate in maniera del tutto differente da caso a caso. La differenza di comportamento fra cavalletto in carbonio e cavalletto in alluminio è netta. Il carbonio resiste di più alle sollecitazioni e smorza molto più velocemente le vibrazioni.

Dai grafici si osserva anche come la testa montata sul cavalletto cambi il comportamento evidenziato durante il test. La LH-55 contribuisce a smorzare le vibrazioni in misura maggiore rispetto alle teste Manfrotto 488rc4 e 468mgrc4.

Di seguito i grafici per ogni caso, sezione per sezione:

This slideshow requires JavaScript.

Cavalletto Manfrotto 055prob con testa Manfrotto 468mgcr4

This slideshow requires JavaScript.

Cavalletto Leofoto ln-364c con testa Manfrotto 468mgrc4

This slideshow requires JavaScript.

Cavalletto Manfrotto 055prob con testa Manfrotto 488cr4

This slideshow requires JavaScript.

Cavalletto Leofoto LN-364C con testa Manfrotto 488rc4

This slideshow requires JavaScript.

Cavalletto Manfrotto 055prob con testa Leofoto LH-55

This slideshow requires JavaScript.

Cavalletto Leofoto LN-364C con testa Leofoto LH-55

In ogni grafico si ha un andamento iniziale quasi orizzontale con una piccola vibrazione dovuta alla pressione del tasto rec e un successivo breve intervallo in attesa della perturbazione. Ampiezza dell’oscillazione e durata della stessa sono facilmente interpretabili dai grafici. Sull’asse delle ascisse (x) abbiamo i frame numerati in sequenza al posto del tempo t, ma poco importa visto che sappiamo che 50 frame equivalgono ad 1 secondo.

Una veloce analisi porta subito a vedere che nel caso del Leofoto LN-364C, a prescindere dalla testa montata, i tempi necessari per smorzare la vibrazione si dimezzano e in alcuni casi sono quasi un terzo di quelli necessari al Manfrotto 055prob. Sono anche evidenti le diverse frequenze di oscillazione che vanno via via a smorzarsi.

Si evidenzia anche come in tutti i casi il colpo, se impresso nelle sezioni più piccole, generi delle oscillazioni maggiori sia in ampiezza che in durata.

La combinazione che dà i risultati migliori è come prevedibile la LN-364C con LH-55, semplicemente il confronto con gli altri casi peggiori è a dir poco sbalorditivo. Le oscillazioni vengono smorzate in tempi anche pari ad un sesto rispetto agli altri casi testati.

Nei casi peggiori (tubolari in alluminio, con teste più vecchie e con bassa portata) spesso la durata della registrazione dei video non è stata addirittura sufficiente per dare il tempo necessario al cavalletto per smorzare le oscillazioni delle frequenze più alte che permangono fino alla fine della registrazione.

Continua a leggere questa recensione cliccando su una delle pagine che seguono o sui simboli << e >>, troverai descrizioni dettagliate, indicazioni di smontaggio, le mie raccomandazioni sui finecorsal’elenco degli accessori, la descrizione della testa, pesi, misure, test di bloccaggio sbilanciato e bilanciato, test di fluidità, test di carico, test di smorzamento delle vibrazioni, le mie conclusioni e molto altro!

<< – – – >>

Per avere tutti i dati relativi a questo test non esitare a scrivermi a info@guerrinistefano.com Ogni riproduzione totale o parziale con qualsiasi mezzo senza consenso è vietata e sarà perseguita a norma di legge.

 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s